CESAREO E MAL DI SCHIENA

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Il cesareo comporta il taglio chirurgico di tutte le strutture che si interpongono tra la pelle e il bambino. Quando i tessuti si riparano creano aderenze non rispettando più la stratificazione fisiologica. Questo genera tensioni a cui il corpo prima della gravidanza non era abituato.

1. I primi 3 strati

2. Dalla parete addominale in giù

3. Il sacco amniotico

I SINTOMI

La gravidanza modifica il corpo della donna affinché sia nella condizione ideale per partorire. La produzione di un ormone, la relaxina, permette di “ammorbidire” le articolazioni (aumentare la lassità legamentosa), cosicché ad esempio il bacino possa accogliere al meglio il bambino nei mesi finali della gravidanza e nel passaggio attraverso il canale uterino durante il parto.

Il corpo della donna non si limita all’aumento della lassità legamentosa. Si osservano modificazioni nelle curve del rachide (della colonna vertebrale), nell’atteggiamento degli arti inferiori, ad esempio la rotazione delle anche e nella respirazione. Al termine del periodo di allattamento il corpo torna al suo stato di tonicità originale poiché la relaxina non viene più prodotta.

Tutto ciò in vista di un parto naturale.

Quando una donna viene sottoposta a parto cesareo, vive una situazione molto stressante sia dal punto di vista psicologico che fisico. Il cesareo è un intervento molto invasivo, spesso eseguito in condizioni di emergenza, per una donna quindi sarà ancora più complesso tornare alla condizione originale.

I SINTOMI CHE SPESSO VENGONO RIFERITI DURANTE E POST PARTO SONO:

  • Dolore lombare
  • Dolore Sacroiliaco, peggiora stando in appoggio su un solo piede
  • Difficoltà digestive e stipsi
  • Dolore cervicale
  • Dolore dorsale

L’OSTEOPATA QUANDO SERVE E COSA PUÒ FARE

Se la donna ha espresso al suo Osteopata il desiderio di ricercare un figlio si andranno a valutare le regioni anatomiche maggiormente coinvolte e sovraccaricate durante la gravidanza, verranno valutate e se ci sono blocchi articolari o tensioni alterate verranno trattate.

Quando una donna è nel primo trimestre di gravidanza si sospendono i trattamenti osteopatici essendo questi i mesi in cui si è più a rischio.

Dal quarto mese in poi i trattamenti osteopatia saranno finalizzati a liberare le strutture necessarie affinché la donna possa affrontare al meglio il parto. Se ci sono blocchi articolari, tensioni muscolari e legamentose è molto più probabile che la donna sviluppi sintomi quali quelli sopra elencati.

Post parto il corpo della mamma è ancora in una fase di transizione, non ha più la presenza del bambino in grembo ma le modificazioni corporee permangono ancora per qualche mese e viene introdotto l’allattamento, posizione alla quale fino ad ora non era mai stata abituata. Cambia quindi il panorama, ora anche gli arti superiori vengono coinvolti e in questa fase è più facile riscontrare sintomi come mal di testa e dolore cervicale.

Se la donna ha subito un taglio cesareo sarà fondamentale monitorare e trattare la cicatrice affinché si creino meno aderenze possibili.

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