DOLORE CERVICALE E DORSALE

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PERCHÈ È IMPORTANTE TRATTARE ANCHE DAVANTI?

1. PERCHÈ SI SVILUPPANO CONTRATTURE?

La postura o le posizioni che assumiamo tutti i giorni influenzano la lunghezza dei nostri muscoli.

Se manteniamo la testa in avanti (testa anteposta), il dorso curvo (ipercifotico) e spalle in chiusura (anteposte) i muscoli del dorso saranno allungati, i muscoli cervicali accorciati e la muscolatura anteriore di collo e pettorale sarà accorciata.

Questa postura viene comunemente assunta quando si lavora al computer, si sta molto tempo al telefono, quando si lavora a maglia ecc..

Il nostro corpo si adatta alle nostre richieste. Se noi gli richiediamo una determinata postura per tante ore al giorno, sì adatterà di conseguenza modificando lo stato tensionale di muscoli e fasce. Tuttavia essendo questa una richiesta che allontana i muscoli dalla loro fisiologia la conseguenza è una maggior facilità nello sviluppare contratture e quindi sintomatologia dolorosa.

2. LA LUNGHEZZA IDEALE DEI MUSCOLI

Grafico lunghezza muscolare\tensione generata

I muscoli lavorano bene e quindi riescono ad eseguire delle contrazioni efficienti quando presentano uno stato tensionale equilibrato.

La posizione di riposo del muscolo dev’essere NORMALE, ovvero, né allungata né accorciata.

Quando dal cervello parte lo stimolo di contrazione del muscolo e quest’ultimo è in posizione di riposo accorciata o allungata, non si otterrà una contrazione al massimo delle capacità del muscolo.

Nel grafico qui a fianco si nota nei valori a sinistra l’esempio di muscolo accorciato, al centro normale e a destra allungato. La tensione che il muscolo riesce a sviluppare è MASSIMA, NEL MUSCOLO A LUNGHEZZA NORMALE.

3. IL SINTOMO DOV’È LOCALIZZATO?

Riprendiamo il caso clinico che abbiamo descritto nel capitolo 1. ovvero:

  • capo anteposto
  • muscolatura cervicale accorciata
  • muscolatura dorsale allungata
  • spalle anteposte
  • muscolatura anteriore di collo e pettorale accorciata

Il paziente che presenta questo atteggiamento posturale non riferirà dolore in tutti questi punti.

I sintomi più comuni sono a carico della cervicale, dorsale o mal di testa e formicolio alle mani.

Qual’è l’ ERRORE DA NON FARE?

Trattare solo i punti in cui vengono riferiti i sintomi. Per far sì che venga dato un vero e proprio stimolo correttivo al corpo è necessario rimuovere tutti i compensi che ha accumulato prima di sviluppare il sintomo.

4. IL TRATTAMENTO OSTEOPATICO

L’osteopata andrà a rimuovere tutti i compensi posturali, mobilizzando, allungando e inibendo dove necessario.

Verrà trattato il sintomo affinché si riduca o scompaia post trattamento e verranno corrette le tensioni muscolo-scheletriche affinché esso non si ripresenti.

Molti pazienti chiedono spesso: QUANTE SEDUTE SERVONO?

La riposta è, È SOGGETTIVO. A volte può bastare una seduta come possono servirne di più.

È importante sapere però che l’osteopata non modifica la postura ma rimuove le tensioni e mobilizza il corpo affinché voi possiate utilizzarlo al meglio e mantenere la postura più corretta.

ASSUMI ANCHE TU QUESTA POSTURA? STAI TANTE ORE AL PC E HAI DOLORE DORSALE O CERVICALE?

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