L’ILEOPSOAS E LE SUE CONNESSIONI

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Il muscolo Ileo-Psoas è il più potente flessore della coscia  ha un ruolo molto importante nella deambulazione.

È formato da due porzioni distinte:

  • muscolo Psoas
  • muscolo Iliaco

Origini differenti

Lo Poas origina dall’ultima vertebra toracica (T12), dall’ultima costa (K12), dalle prime quattro vertebre lombari (L1-L4) e dai dischi interposti.

L’Iliaco origina dalla porzione interna dell’osso iliaco.

Inserzione comune

Il ventre muscolare si dirige obliquamente verso il basso e l’esterno e entrambi i muscoli si inseriscono sul piccolo trocantere del femore.

Ma perché l’Ileo-Psoas è così importante?

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L’Ileo-Psoas è principalmente conosciuto come flessore d’anca, ma oltre a questo è fondamentale per la stabilizzazione della colonna vertebrale durante tutti quei movimenti che coinvolgono gli arti inferiori, bacino o lombare.

Se ad esempio durante il passo si deve sollevare la gamba si utilizza l’ileopsoas omolaterale con azione diretta di flessione sul femore. Simultaneamente si contrarrà anche l’ileopsoas controlaterale per stabilizzare la colonna e far sì che il tratto lombare che da origine al muscolo non inclini o ruoti.

Connessioni

La fascia iliaca è una lamina connettivale che avvolge:

  • diaframma
  • vertebre lombari
  • quadrato dei lombi
  • ileopsoas
  • legamento iliaco

Inferiormente termina a livello dell’inserzione dell’Ileopsoas sul piccolo trocantere e a livello dell’anca in corrispondenza della bandeletta Ileopettinea.

Questo crea continuità funzionale tra colonna lombare, bacino e femore.

Il nostro corpo è un insieme infinito di connessioni funzionali e l’ileopsoas ne è un esempio.

Per quanto abbiamo visto sopra la respirazione, il posizionamento delle vertebre lombari, lo stato tensionale dei muscoli della schiena o la tensione legamentosa inguinale possono influire sul passo e sull’efficienza del nostro movimento in generale.

Le connessioni fanno sì che possiamo essere macchine perfette ed efficienti ma allo stesso tempo complesse da analizzare. Una disfunzione distante dal punto in cui avvertiamo il sintomo può esserne la causa e analizzare tutto il corpo e conoscerne le connessioni è l’unico modo per venirne a capo.

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